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TOURIST

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Sep 18, 2016
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73 «È arrivata la galea Santa Maria Maddalena la quale ha scosso una fortuna terribile e finalmente si è salvata in Caglieri, non havendo fatto getto di cose d’importanza se non di alcuni pochi viveri che persone particulari havevano imbarcato sopra coperta, e sopra di essa è venuto il signor priore Martelli il quale è giunto qui con un ottima ciera e sta benissimo e subito smontato è volsuto andare a visitar la Madonna di San Francesco caminato a piedi e gagliardamente, come se fosse giovine, e tutta questa città gli è corsa incontro, e lui ha salutato tutti per nome e vede chiaramente che conserva e una memoria e un amor grande a questa città», in ASFi, Mediceo, 2140, c.207r, Barisoni al granduca Medici, da Livorno il 2 gennaio 1609 (1610). 74
 

Lord Khyron

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Sep 20, 2020
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Mi ci butto anch'io, sebbene non italiano di nascita ma di adozione, dopo quasi 40 anni in italia. Little Doctor, non posso ringraziarla abbastanza per gli incredibili dettagli storici dei Martelli e non. Come caspita fà ad avere una copia del Codice Martelli?!

Sono approdato qui in cerca di informazioni sul cronovisore ma......eccoci qua. Grazie.
 

Armeno

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Aug 29, 2018
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Mi ci butto anch'io, sebbene non italiano di nascita ma di adozione, dopo quasi 40 anni in italia. Little Doctor, non posso ringraziarla abbastanza per gli incredibili dettagli storici dei Martelli e non. Come caspita fà ad avere una copia del Codice Martelli?!

Sono approdato qui in cerca di informazioni sul cronovisore ma......eccoci qua. Grazie.
Certo incredibili dettagli sulla famiglia Martelli, Little Doctor continuerà indisturbato a rendere note le molteplici vicende della nobile stirpe,ma non credo che renderà nota la vicenda di una certa villa appartenuta ai Martelli e quali pratiche esoteriche venivano perpetrate con il materiale umano che un certo "mostro" forniva loro periodicamente,una villa veramente 'Sfacciata" sia di nome che di fatto
 

LITTLE DOCTOR

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Sep 7, 2015
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Secondo il carteggio Martelli-Shimoi esisteva un motivo ben preciso che spinse il cavaliere di Malta Antonio Martelli (alias Marcantonio) a desiderare in tutti i modi di diventare governatore di Livorno. Seguire le orme del suo antico avo templare Roberto da Volterra e trovare indizi che lo potessero aiutare a ritrovare della leggendaria bibbia catara. Marcantonio Martelli era convinto che la bibbia fosse nascosta proprio nella zona di Livorno.

Questa notizia riportata nel carteggio non passò inosservata agli occhi di Zenone Benini, che a sua volta ne parlò all’amico Galeazzo Ciano. Quest’ultimo non dette particolare peso alla questione, ma in seguito, durante un ricevimento al quale erano presenti rappresentanti delle alte cariche di stato italo-tedesche, per ravvivare la conversazione, ne parlò con Joachim Von Ribbentrop, il quale, tempo dopo, informò direttamente Himmler, che fu felice della notizia. Himmler era particolarmente affascinato da due libri: Germania di Cornelio Tacito e la famosa bibbia catara. Per questo Himmler fece richiesta a Galeazzo Ciano di poter avere una copia del carteggio Martelli-Shimoi. Fu incaricato di consegnare la copia del carteggio il capitano fiorentino Leale Martelli, il quale fu prelevato dal suo comandante supremo Karl Wolff ed accompagnato al castello di Wewelburg in qualità di ospite gradito. Il capitano era ritenuto persona informata sui fatti data la sua discendenza Martelli. Purtroppo Leale Martelli non conosceva la lingua tedesca e doveva fare affidamento alle traduzioni di un interprete altoatesino e a volte a quelle di Julius Evola, anch’esso ospite di Himmler a castello. Alcune foto che ritraevano i due italiano a castello ed un registro degli ospiti presenti in quel periodo furono distrutti da un incendio che colpì la torre nord del castello, luogo ove erano custoditi. Sembra che la copia del carteggio abbia fatto la stessa fine visto che si presume fosse custodita anch’essa nella torre semidistrutta dalle fiamme.
 

LITTLE DOCTOR

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Sep 7, 2015
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Da precisare che Galeazzo Ciano per motivi più urgenti, che riguardavano la sua vita, non ebbe modo di esaudire la richiesta di Himmler, infatti, dovette passare un intero anno prima che un centurione reduce della guerra civile spagnola, fosse incaricato di portare una copia del carteggio Martelli-Shimoi nelle mani di Himmler. Questo reduce era un arruolato volontario nelle SS italiane e nominato subito capitano dal comandante supremo Karl Wolff. Questo capitano si chiamava Leale Martelli. Un capitano che si arruolò nel corpo delle SS poiché convinto che le SS fossero la naturale e indiscussa genia degli antichi cavalieri templari. Il capitano cercava da tempo nelle varie formazioni militari dell’epoca, un’organizzazione che potesse ricordare tali nobili guerrieri. Ma Leale non si rendeva conto che solo lui era veramente degno di essere definito cavaliere, poiché un tempo lo fu veramente, egli fu templare tra i templari, cavaliere fra i cavalieri, ma questo già lo sapevate e se non lo avessi scritto io, lo avreste scritto voi. Leale Martelli più che nazista si sentiva cavaliere medioevale, era attratto dalla croce di ferro patente prussiana, poi divenuta decorazione tedesca, poiché essa gli ricordava l’antica croce patente templare. Leale Martelli era meno attratto dalla svastica, infatti, un giorno guardandosi allo specchio mentre indossava la propria divisa, ebbe un’intuizione per rappresentare una svastica diversa dalle altre, una svastica personale, per questo volle far stampare sul proprio libro, in copertina, una svastica rovesciata. Il capitano mai avrebbe immaginato che un giorno, uno specchio venuto da molto lontano avrebbe rovesciato non solo la svastica, ma anche la sua immagine, dando vita ad un suo doppione identico legato allo stesso destino e allo stesso cammino, fino al momento in cui il destino li costringerà a combattere l’uno contro l’altro per la gioia degli dei e la pace tra gli uomini. Ma per il momento il capitano Leale Martelli è impegnato in un’altra sfida, esso sta cercando di contenere la spinta bellica che l’ultimo discendente armeno della dinastia Tigran ha iniziato nella regione del Nagorno-Karabakh, nel tentativo di trascinare la Turchia nel conflitto. Il capitano dovrà evitare che alcuni guerriglieri armeni possano riuscire ad arrivare dove i Pasdaran hanno fallito. Per questo Leale Martelli non può abbandonare al momento il porto di Istanbul: ciò che è accaduto in Libano potrebbe ripetersi. Il capitano ha interesse che la Turchia (per il momento) mantenga un certo predominio nella regione poiché egli ritiene che ci sia la necessità di una certa stabilità. Infatti nei piani del capitano la Turchia dovrebbe pure controllare una certa parte dell’Egitto. Questo per garantire un maggior controllo della zona nel momento in cui lo specchio del romitone dovrà essere riportato in Egitto per raggiungere la grande piramide rovesciata. Il capitano non vuole correre il rischio di imbattersi, durante il tragitto, in predoni o fazioni armate che battono il territorio con i quali sarebbe impossibile trattare o stabilire accordi. Al contrario, con un controllo a guida turca, la zona sarebbe più sicura e il capitano avrebbe modo di interfacciarsi, tramite terze persone che entreranno in gioco al momento opportuno, con il solo governo turco. Comunque la possibilità che la Turchia possa intervenire nel conflitto è molto alta, in questo modo il discendente armeno dei Tigran potrebbe portare il conflitto pure all’interno della Turchia stessa con attentati e azioni di guerriglia. Per questo il governo turco deve prestare molta attenzione dato che gli armeni adesso hanno un leader che ha il sangue di tigre che scorre nelle vene….
 

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